Immaginate un castello fortificato che offre un punto di vista di straordinaria ampiezza sulle acque del lago di Como: siete a Palazzo Gallio. Si tratta di una dimora cardinalizia edificata su un promontorio roccioso che domina Gravedona, uno dei massimi centri artistici del Lago di Como. Gravedona si trova in una insenatura allo sbocco della Valle del Liro, di fronte alla penisola di Piona e al Monte Legnone, a pochi passi dalla Svizzera. Distesa su uno scenografico golfo, Gravedona offre una delle più belle passeggiate lungolago di tutto il Lario.

La costruzione del palazzo iniziò nel 1586 a cura di Pellegrino Tibaldi, architetto del Cardinale Carlo Borromeo, su incarico dal cardinale Tolomeo Gallio e fu completata nel 1607.
Palazzo Gallio - chiamato anche palazzo delle Quattro Torri - presenta caratteristiche che rievocano i sistemi difensivi medievali. La sua mole cubica, con torri quadrangolari agli spigoli, s'impone sul paesaggio alla stregua di un'antica fortezza. La facciata, sul lato orientale, si apre direttamente sul lago con un triplice ordine di logge decorate con motivi di ispirazione dorica. Da qui grandi finestre diffondono la luce all'interno dove un enorme salone, di quasi 22 metri per 11, si estende da parte a parte coprendo in altezza lo spazio di due piani. La successiva infilata di stanze scandisce suggestivamente gli spazi dell'edificio.
Il giardino, collocato sul lato destro di Palazzo Gallio, è all'italiana con piccole aiuole. Da qui una scalea conduce direttamente all'imbarcadero .