Palazzo Terragni, ex-Casa del Fascio di Como, è uno dei più notevoli edifici del razionalismo italiano. Pietra miliare dell'architettura moderna europea, è stato progettato da Giuseppe Terragni nel 1932. Un capolavoro di leggerezza costruttiva grazie al gioco simmetrico di pieni e vuoti, di vetri e pilastri in cemento armato e dall'uso innovativo di leghe e marmo bottoncino. Una costruzione nitida e ariosa, un prisma candido e compatto che con le sue aperture rettangolari regala leggerezza e luminosità all'intera struttura architettonica. L'edificio dialoga mirabilmente con gli elementi vicini: la montagna di Brunate, il Teatro Sociale, il Duomo di Como. Ha la forma di un grande parallelepipedo formato da superfici di geometria pura: su un lato di 33,20 metri, per un'altezza dimezzata, si dispongono parti piene e parti vuote, che scandiscono un essenziale ma efficace gioco dai suggestivi effetti chiaroscurali e di trasparenza. I materiali disposti in forme che creano linee parallele e ortogonali rendono armonioso l'insieme architettonico. L'atrio è coperto da velari in vetrocemento, tra i quali è posta una lunga lastra di vetro che permette di intravedere la collina soprastante.