Villa Gallia

Per quanto possa apparire incredibile, non si conosce il nome del progettista che ha ideato la più antica delle ville di via Borgo Vico. Costruita dove sorgeva la cinquecentesca villa "Il Museo" per volontà dell'abate Marco Gallio agli inizi del Seicento, si basa su una semplice planimetria: un grande salone centrale a doppia altezza e due logge a piano terra, una verso il lago e l'altra verso il monte. In entrambe si apre un portico a tre arcate, con colonne binate, che immette nel salone centrale, vasto ed altissimo, il quale occupa il pianoterreno e il primo piano e riceve luce da due file di finestre. 
Si sviluppa su tre piani. Le due facciate sono simili: l'una guarda il lago, l'altra è volta alla collinetta retrostante ed al giardino.
La villa ha conservato nel tempo la sontuosa decorazione pittorica originaria. Le pareti sono scandite da un ordine di fitte colonne scanalate, nelle riquadrature ci sono affreschi di soggetto mitologico dipinti dal Morazzone fra il 1615 e il 1618. Il soffitto è a lacunari lignei con rosoni intagliati, il pavimento è di marmi policromi.
Nel 1957 Villa Gallia è stata acquistata dall’amministrazione provinciale di Como